Sindrome algo-disfunzionale dell’articolazione temporo-mandibolare

L’articolazione temporo-mandibolare è il punto in cui la mandibola si congiunge con il cranio.

È la cerniera che permette alla mandibola i movimenti apertura e chiusura della bocca durante la masticazione, la respirazione e la fonazione. Questa complessa articolazione è situata anteriormente all’orecchio esterno, si può sentire se si mette il dito davanti l’orecchio, ma dietro le basette o linea dei capelli e aprendo e chiudendo la bocca. Alcune persone possono apprezzare una sorta di click.
Si tratta di un’articolazione come il ginocchio o il gomito e come queste articolazioni ci sono tutta una serie di infortuni che possono accadere alla stessa. Non raramente il paziente passa molti consulti tra cui otorino, oculista, neurologo, allergologo ed internista. È una Sindrome molto complessa dovuta a trauma all’articolazione temporo-mandibolare o indotta da contratture dei muscoli masticatori, nel 75% dei casi colpisce il sesso femminile, i loro legamenti sono più lassi degli uomini, poiché il ciclo ormonale mensile può in qualche modo modificare il funzionamento dei loro muscoli. Questi fattori fisiologici accompagnati a fattori di rischio come tensione muscolare, mangiarsi le unghie, masticare cicca, bruxismo o posture viziate possono portare ai disturbi caratteristici della Sindrome. Si va da una lesione dei tessuti molli (distorsione) che coinvolge i muscoli, tendini e legamenti a problemi degenerativi in cui la cartilagine dell’articolazione è erosa che porta a sfregamento osso contro osso, con il conseguente dolore e limitazione nei movimenti.

I pazienti si adattano a tali disarmonie con masticazioni asimmetriche su un solo lato o limitando l’apertura della bocca per non sovraffaticare la muscolatura, l’ipertono muscolare riduce il flusso sanguigno, non rimuovendo i metaboliti come l’acido lattico, il ristagno ed i metaboliti stimolano le terminazioni inducendo altro spasmo muscolare.
I pazienti quindi in questa “Complessa Sindrome” possono soffrire di: mal di orecchie, dolori acuti cervicali, parestesie ed algie facciali, disturbi visivi, sfocature, stanchezza cronica, tics facciali, contrattura e serramenti mandibolari, vertigini, ronzii auricolari, cefalea, dolore cronico faringeo.

Nelle fasi iniziali può essere trattata con una dieta morbida e farmaci anti-infiammatori. Se i sintomi persistono una Risonanza Magnetica può determinare se è presente una malattia degenerativa. In questi casi è indicata una valutazione odontostomatologica o maxillo-facciale per eventuali indicazioni all’utilizzo di splint/spaziatori occlusali o al trattamento chirurgico.

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