Screening audiologico infantile

Uno screening deve permettere di individuare una malattia che non si è ancora espressa clinicamente mediante un test che deve essere semplice, di basso costo e di facile esecuzione. Lo screening universale neonatale nasce dall’esigenza di diagnosticare i neonati sordi per causa verosimilmente genetica senza fattori di rischio.Viene creata una task force che si occupa degli strumenti diagnostici e delle possibilità di intervento riguardo al problema della sordità infantile. A partire dal 1994 ci sono stati vari aggiornamenti delle linee guida che portano a sottolineare l’importanza della identificazione di tutte le forme di ipoacusia alla nascita mediante l’impiego di otoemissioni e potenziali uditivi e più recentemente è stata anche enfatizzata l’importanza della sorveglianza audiologica.

Molto importante è la diagnosi precoce per un avvio immediato del percorso terapeutico e riabilitativo, si devono evitare danni gravi ed irreparabili allo sviluppo del linguaggio e alla maturazione cognitiva.

La posizione del JOINT COMMITTE of Infant Hearing del 2007 ha fornito le linee guida che riguardano i fattori di rischio pre e post natali, le metodiche elettrofisiologiche consigliate durante il I anno di vita. Il neonatologo esegue le otoemissioni alla nascita prima della dimissione, i casi Refer o a rischio audiologico vengono valutati dallo specialista ORL per eseguire i potenziali evocati uditivi entro il primo mese e non oltre il terzo mese di vita. Tradizionalmente con il bimbo che riposa si utilizzano 4 elettrodi attaccati alla fronte e alle regioni mastoidee del neonato, infine si posizionano gli inserti auricolari nei condotti uditivi esterni. Dopo i 6 mesi si potrà eseguire l’audiometria comportamentale che consente di verificare la concordanza tra la soglia uditiva soggettiva e la soglia elettrica ricercando la risposta soggettiva del bimbo. L’impedenzometria eseguibile dopo i 6-8 mesi permette di valutare la funzionalità dell’orecchio medio.

Alla conferma della diagnosi di sordità si esegua una prima protesizzazione e inizio terapia logopedica entro i 6 mesi, la protesizzazione acustica ottimale entro 8-12 mesi, eventuale impianto cocleare tra i 12-18 mesi.

Infine tutti i bambini facenti parte delle categorie di rischio audiologico anche se risultati PASS ai controlli iniziali (OAE-AABR) sono sottoposti ad un programma di sorveglianza audiologica che prevede una valutazione audiologica ogni 6 mesi fino all’eta di 3 anni e annualmente fino ai 6 anni.

Questa voce è stata pubblicata in ORL pediatrica e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.