Trattamento dei carcinomi delle corde vocali in stadio iniziale con LASER CO2

I tumori maligni glottici (delle corde vocali) possono essere trattati con analoghi risultati sia con la chirurgia endoscopica LASER che con la radioterapia. I risultati in termini di cura della malattia neoplastica e di qualità della voce sono sovrapponibili.

La chirurgia endoscopica LASER presenta alcuni benefici:
-richiede solo 1-2 giorni di ricovero (la radioterapia richiede dai 20 ai 30 giorni di trattamento)
-si ha la possibilità di valutare la pulizia dei margini dopo l’asportazione sull’esame istologico, sapendo da subito se si è stati radicali
-è una procedura ripetibile (la radioterapia si fa una sola volta nella vita)
-i controlli successivi sono più sicuri (la radioterapia fa gonfiare i tessuti, rendendo più complesso il follow-up)
-si può effettuare la valutazione bioptica nello stesso momento dell’intervento curativo (basta una procedura)

Per eseguire la radioterapia è comunque necessario effettuare una biopsia, spesso eseguita in anestesia generale.

Realizzazione dell’intervento

Setup sala operatoria MLSD con LASER CO2

Setup sala operatoria MLSD con LASER CO2

Gli interventi endoscopici (cioè con il laser CO2, passando attraverso la bocca) a carico della laringe necessitano di una anestesia generale per permettere una corretta esposizione della sede e il controllo di eventuali sanguinamenti intraoperatori.
L’intervento endoscopico consiste nell’asportazione della neoformazione in anestesia generale, accedendo alla laringe attraverso il cavo orale (cioè dalla bocca) mediante uno strumento rigido (laringoscopio), senza quindi incisioni cutanee. Per fare ciò il capo del paziente può essere esteso durante l’intervento, per consentire una migliore esposizione della laringe.

Laringoscopio Rigido

Laringoscopio Rigido

Finalità dell’intervento
Scopo dell’intervento è quello asportare in modo completo la neoformazione della laringe (in una o più delle sottosedi interessate), salvaguardando, al tempo stesso e per quanto possibile, la funzione d’organo (esempio: voce e deglutizione).


Rischi e Complicanze

Visione della commissura anteriore con ottica 70° e luce NBI in corso di MLSD

Visione della commissura anteriore con ottica 70° e luce NBI in corso di MLSD

L’intervento si rende necessario poiché:
• la natura della neoformazione è di tipo tumorale, documentata da un esame istologico eseguito in precedenza; in questo caso l’intervento chirurgico ha lo scopo di asportarla completamente;
• è necessario precisare la natura benigna o maligna della lesione. In questo caso l’intervento di asportazione è nello stesso tempo diagnostico e curativo;
• Talora può rendersi necessaria la creazione di un’apertura temporanea della trachea a livello cutaneo: la tracheotomia. Viene utilizzata per garantire ed assicurare al paziente una respirazione più efficace nei casi più complessi;
• La durata dell’intervento è variabile: dipende cioè dall’estensione della lesione e dalle difficoltà chirurgiche incontrate intraoperatoriamente. Le cordectomie semplici (tipo I, II e III) possono durare circa un’ora; gli interventi più complessi (cordectomie estese tipo IV e V o le laringectomie sovraglottiche endoscopiche) dalle 2 alle 4 ore circa.

Come tutti gli atti medici (esami, endoscopie, interventi sul corpo umano in genere), anche se condotti in maniera adeguata con competenza ed esperienza e in conformità agli attuali standard di sicurezza e di norme in vigore, anche gli interventi endoscopici sul distretto laringeo possono comportare dei rischi e delle complicanze, quali:
• Emorragia intraoperatoria o nelle prime 24 ore successive all’intervento (evento raro);
• Emorragia tardiva (V-X giornata) quale complicanza, sia pure infrequente di ogni atto chirurgico;
• Complicanze mediche legate alla compromissione dell’organismo a seguito dell’atto chirurgico, con possibilità anche di decesso (evento molto raro);
• Complicanze anestesiologiche: legate ai rischi dell’anestesia generale, con possibili complicanze anche molto gravi (molto rare);
• Direttamente correlabili alla modalità endoscopica di esposizione della sede da trattare: rottura di denti o protesi fisse, traumatismi transitori del labbro o di altre sottosedi della cavità orale, enfisema sottocutaneo (molto rare).

Possibili disturbi funzionali e problemi correlati all’intervento chirurgico
L’asportazione parziale o completa di una parte anatomica della laringe porta necessariamente ad una iniziale difficoltà sia della espressione vocale (la voce può peggiorare se viene tolta parte o tutta la corda vocale) che dell’alimentazione (viene meno cioè, parzialmente, la funzione protettiva della laringe). Quest’ultima evenienza può essere presente solo negli interventi endoscopici molto estesi. Possibili i dolori cervicali dovuti alla posizione del capo e del collo durante l’intervento. Non sempre i risultati cicatriziali sono prevedibili al momento dell’intervento; pertanto anche per gli interventi endoscopici potrebbero presentarsi situazioni di cicatrizzazione determinanti risultati funzionali non ottimali. Ad esempio, una voce non buona dovuta a granulazioni o a sinechie cicatriziali, soprattutto se presenti nella parte anteriore della corda vocale o per utilizzo improprio di strutture laringee normalmente non coinvolte nella produzione della voce (ad esempio, le false corde vocali). Oppure difficoltà alla deglutizione, principalmente a seguito di estesi interventi della regione sovraglottica.

Post-operatorio
I pazienti che necessitano di assistenza funzionale postoperatoria, verranno valutati e seguiti dalla logopedista che si occuperà della riabilitazione funzionale. Alcuni interventi, infatti, e più precisamente le laringectomie sovraglottiche endoscopiche in cui vengono asportate più strutture della laringe, necessitano di una riabilitazione alla deglutizione (sia cibi liquidi che cibi solidi) al fine di rendere il paziente nuovamente autonomo all’alimentazione al momento della dimissione ospedaliera. La degenza ospedaliera varia, in media, dai 2 ai 15 giorni, negli interventi più ampi e demolitivi. Nelle cordectomie limitate (tipo I, II e II) è di circa 1-2 giorni; nelle cordectomie più estese, di circa 2-3 giorni, mentre nelle laringectomie sovraglottiche endoscopiche anche fino a 10-15 giorni, per garantire al malato una buona ripresa funzionale. In questi ultimi interventi potrà essere necessaria una iniziale alimentazione mediante sonda gastrica, che verrà successivamente rimossa a giudizio del medico.


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