Alitosi

Nonostante sia sicuramente esagerato parlare di “malattia”, è altresì vero che questo problema, soprattutto nelle sue forme più marcate e persistenti, è molto sentito e può arrivare anche a condizionare la vita di chi ne soffre, soprattutto in una società come la nostra nella quale l’immagine personale risulta così importante ai fini delle relazioni interpersonali. Prova dell’attuale rilevanza economica e sociale del problema è, da una parte, l’enorme consumo di prodotti per combattere l’alitosi, dai dentifrici ai collutori, dalle mentine alle chewing-gum dall’altra, la crescente richiesta di esami, cure mediche e odontoiatriche per la risoluzione di questa problematica.

Eziologia o cause dell’alitosi

Sicuramente il cavo orale è la sede anatomica coinvolta in primis nel sintomo dell’alitosi, ma spesso le cause del problema vanno ricercate altrove.

I fattori sempre presenti nel sintomo alitosi sono l’eccessiva proliferazione batterica determinata dall’abbassamento del pH, dalla presenza  di residui alimentari, sangue gengivale, cellule della mucosa orale in sfaldamento. Si determinano quindi processi metabolici di tipo fermentativo che liberano composti solforati responsabili del cattivo odore. Altra causa molto comune è il consumo di cibi alitogeni come aglio e cipolla, altri fattori implicati sono l’alcool e il fumo.

Diverse sono le cause a monte che contribuiscono allo sviluppo del sintomo.

Alitosi in relazione a problematiche delle alte e basse vie respiratorie: l’abitudine al fumo per i composti maleodoranti che la combustione del tabacco rilascia in bocca e che vengono successivamente espirati. Altre cause le problematiche gengivali e dentali, caratterizzate da una elevatissima carica batterica, le tonsilliti croniche per la frequente presenza di caseum tonsillare, rinosinusiti croniche, scarsa secrezione salivare e neoplasie del distretto testa-collo.

Alitosi in relazione a problematiche digestive: il consumo di alimenti ricchi di proteine animali porta ad alitosi per l’alto contenuto di aminoacidi solforati, anche la dispepsia funzionale presenta tra i suoi sintomi l’alitosi, ma tra le problematiche gastriche maggiormente collegate al disturbo sono il reflusso gastroesofageo e la gastrite soprattutto in presenza di Helicobacter Pylori.

Alitosi in relazioni a problematiche sistemiche: alcune patologie associate a disturbi metabolici sistemici, a sofferenze od insufficienze degli organi emuntori, possono conferire odori sgradevoli all’alito. Spesso le tossine arrivano attraverso percorsi metabolici ai polmoni e vengono emesse con l’espirato. Questo si verifica in particolare nelle affezioni intestinali (parassitosi, intolleranze alimentari, candidosi) o in epatopatie ed insufficienza renale. Il diabete e l’acetonemia sono caratterizzati da un tipico odore chetonico dell’alito dovuto al passaggio nell’espirato di acetone ed altri corpi chetonici come conseguenza del metabolismo glucidico anomalo. Anche altre sostanze possono determinare alitosi, come gli ormoni durante il ciclo mestruale, farmaci come benzodiazepine o antistaminici.

Possibili soluzioni

Il modo migliore per curare questo problema è convincere il paziente che l’igiene orale è di fondamentale importanza, l’uso del filo interdentale o di scovolini dedicati può determinare la pulizia dei siti responsabili dell’alito cattivo. Fondamentale è anche la delicata pulizia della lingua, esistono diversi tipi di spazzole linguali che interrompono il biofilm batterico presente sul dorso della lingua, occorre spazzolare in direzione antero-posteriore. Una buona idratazione evita la secchezza delle mucose spesso responsabile di cattivi odori soprattutto al risveglio mattutino. L’utilizzo di un collutorio non troppo aggressivo la sera prima di coricarsi potrebbe portare dei benefici riducendo l’attività batterica durante la notte, momento in cui la produzione salivare è decisamente ridotta. Una dieta non troppo ricca di proteine animali potrebbe giovare. Terapia antireflusso dove indicata. Astensione dal fumo e dal consumo di alcolici. Inquadramento e terapia di eventuali malattie sistemiche responsabili dell’alitosi. Per chi volesse affidarsi a trattamenti omeopatici vengono proposte cure a base di estratto di semi di pompelmo.

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